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Argomenti:
Antropologia
Medicina
Psicologia
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una disciplina, quattro percorsi
L'antropologia britannica, tedesca, francese e americana
F. Barth, A. Gingrich, R. Parkin
e S. Silverman |
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Francesca Cappelletto
Vivere l'Etnografia
Francesca Cappelletto stava lavorando alla cura del presente volume quando l’ha colta la morte nel febbraio 2007. Così presentava il lavoro nell’introduzione rimasta incompiuta:
“In questa raccolta sono presentati testi di antropologi contemporanei che riguardano la filosofia della ricerca etnografica mettendo al centro il significato dell’esperienza vissuta dall’antropologo con la comunità dei suoi interlocutori […] Gli articoli sono riflessioni sull’etnografia e insieme resoconti di esperienze dirette. Il tratto distintivo dell’etnografia nelle concezioni degli antropologi (in questo diversi da altri scienziati sociali) riguarda la centralità del vivere con la gente di cui si vogliono studiare le relazioni sociali. Durante questa permanenza si stabilisce un fattore comune di comprensione tra sé e le persone con cui si interagisce. Nasce, infatti, un rapporto in cui si intrecciano le reti di significato della cultura dell’etnografo e dei suoi soggetti”.
Francesca Cappelletto era talmente etnografa che le venne quasi spontaneo pensare di “etnografarsi”, di buttare giù delle osservazioni e delle riflessioni sulla sua vita quando il male si impossessò di lei, sulla sua vita completamente rimescolata dai suoi andirivieni dentro e fuori dagli ospedali, dai suoi rapporti con le medicine, con le analisi mediche, con i medici. Una parte di quelle riflessioni, che mostrano come abbia “vissuto l’etnografia” fino all’ultimo, costituisce ora un capitolo del presente volume. E toccano il cuore.
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